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Riciclo chimico

Il riciclo chimico è la soluzione al trattamento delle plastiche difficili da riciclare ed è in grado di riportarle ai loro polimeri originali.
Con il riciclo chimico si possono riciclare queste plastiche più volte senza perdita della qualità. Il processo Promeco Chemical Recycling si realizza senza lavaggio e senza separazione in base alla tipologia dei polimeri, è adatto a trattare rifiuti plastici misti post consumo che andrebbero altrimenti conferiti in discarica o agli inceneritori.


Riciclo chimico copertina

RIFIUTI TRATTABILI

- Rifiuti di plastica mista

OUTPUT

- Idrocarburo liquido
- Gas
- Coke

Promeco Chemical Recycling è la soluzione per consentire il riciclaggio di tutti quegli scarti plastici, flessibili, multistrato e materiali plastici più complessi che diventa complementare al riciclo plastico meccanico, già comunemente noto, considerato che questa modalità in uso, per motivi sia economici (non rappresentando un flusso economicamente redditizio) che ecologici e tecnologici, riesce a riciclare solamente un 20% degli scarti plastici globalmente prodotti.

Consentire quindi il raggiungimento di un'economia più circolare per la plastica e contribuire fattivamente alla diversificazione delle fonti energetiche è l’attuale sfida di Promeco il cui team, appassionato e preparato, è pronto ad affiancare chi vuole optare per una soluzione altamente tecnologica e al contempo sostenibile.

Ma vediamo le caratteristiche salienti dell’impianto chiavi in mano a firma Promeco.


L’impianto di riciclo chimico Promeco

  • Funziona in continuo a differenza di altre tecnologie analoghe che si basano su processi in batch

  • Ha una produzione su base annua di circa 7.000 h/a

  • É in grado di accettare “rifiuti plastici” con un contenuto di umidità fino al 10%

  • Ha un dimensionamento a partire da un input di circa 10.000 t/a di rifiuti plastici

  • Si estende su una superficie di soli 1.500 mq

  • Tutti i componenti del processo sono collocati su piattaforme indipendenti e sono singolarmente gestiti da un sistema di controllo elettronico a PLC. E’ previsto il controllo da remoto grazie ad un sistema SCADA con la possibilità conseguente, per le aziende italiane, di richiedere il credito di imposta per l’investimento in beni strumentali Industria 4.0

  • Il processo Promeco non è di tipo pirolitico, dove il calore comporta delle perdite in resa altissime, ma si basa sul cracking catalitico: è l’aggiunta di un particolare additivo che consente la rottura degli idrocarburi complessi e la trasformazione in molecole più semplici

  • Con questa metodologia, alternativa alla più nota pirolisi, le condizioni di temperatura di processo si riducono a 400-500°C e le pressioni risultano essere intorno ai 30 mm bar. Perfino la resa aumenta fino a quasi l'80% e la qualità del prodotto in uscita, confrontata con altri output, risulta essere assai migliore in termini di leggerezza e qualità dell’olio idrocarburo prodotto

  • La sicurezza è garantita da un sistema a circuito chiuso, progettato per prevenire pericolose emissioni gassose. L’azione di numerosi sensori consente di monitorare costantemente le temperature delle varie fasi di processo

  • I gas incondensabili vengono convogliati in apposita caldaia per la valorizzazione termica

  • L’impianto rispetta le più rigorose direttive in materia di prevenzione incendio così come le norme ATEX.

Il riciclo chimico è una tecnologia oggi fondamentale perché senza il miglioramento della quota di plastica riciclata rimarrà limitato e la domanda di prodotto poliolefine con contenuto di plastica riciclata pari al 25% non potrà essere soddisfatta, minando le attese dell'UE in termini di sostenibilità nel packaging entro il quinquennio 2025-2030.

Riciclo chimico pre-galleria
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